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BarbaraNon vedo più nessun male che mi possa ferire...almeno per stanotte non c'è nessun dolore... Siti da visitare
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March 25 Roberto Saviano a Che tempo che faDopo gli Speciali Andrea Bocelli e Fabrizio 2009, Che tempo che fa torna in prima serata, mercoledì 25 marzo 2009, dalle h. 21.10 alle h. 23.30, sempre su Rai Tre, Con Roberto Saviano. Due ore con il giovane scrittore napoletano, autore del best-seller Gomorra: in libreria dal maggio 2006 è, da allora, sempre in testa nelle classifiche di vendita con due milioni di copie vendute in Italia; tradotto in 50 paesi, affermandosi come un caso letterario in tutto il mondo con tre milioni e mezzo di copie diffuse dall’Australia all’Islanda, dalla Cina all’Arabia Saudita. Il libro ha ricevuto decine di premi in Italia e all’estero e da Gomorra è stato tratto uno spettacolo teatrale, insignito con gli Olimpici del Teatro 2008 ed un film per la regia di Matteo Garrone, candidato per l’Italia agli Oscar, candidato ai Golden Globes, Gran Premio della Giuria al Festival di Cannes e miglior film all’ European Film Awards 2008 oltre che Hessische Filmpreis alla Fiera del Libro di Francoforte come miglior adattamento cinematografico di un’opera letteraria. E di letteratura si parlerà nel corso della serata, della forza della parola e della scrittura grazie al contributo di due grandi autori presenti in studio: Paul Auster, l’autore della Trilogia di New York, scrittore di culto della letteratura americana contemporanea, è il protagonista della quindicesima edizione di Dedica, la rassegna culturale interdisciplinare che si tiene, dal 21 marzo al 4 aprile, a Pordenone; un protagonista della letteratura che della sua scrittura diretta e incisiva ha fatto un’arma di militanza intellettuale, spesso sfociata in impegno civile e politico; David Grossman, scrittore e saggista israeliano tra i più ascoltati, noto per il suo impegno a una risoluzione pacifica della questione israeliano-palestinese fondata sul dialogo e la conoscenza; nonostante la morte del figlio Uri nella guerra tra l’Esercito israeliano e gli Hezbollah, in Libano, nell’estate 2006, ha continuato a scrivere articoli e saggi che suscitano sempre un grande interesse all’estero ed accese polemiche in Patria. Con Misha Glenny, autore di McMafia, in collegamento da Londra e con Suketu Mehta, autore di Maximum City, in collegamento da New York si parlerà delle connessioni internazionali della malavita organizzata e della sua globalizzazione. Dal 13 ottobre 2006, Roberto Saviano vive sotto scorta: il 25 marzo saranno esattamente 895 giorni di vita negata, 21.480 ore di vita blindata. March 24 Finalmente laureataIeri finalmente mi sono laureata. Ora sono una dottoressa, tra i pochi laureati italiani.
Iniziata malamente a causa della tensione accumulata direi negli anni, è proseguita poi molto bene, con amici e famiglia che mi hanno letteralmente seguito passo passo, non ero in grado di fare nulla in quei momenti.
Molto gratificante è stato anche scoprire una volta di più quanto i miei amici mi vogliano bene.
Ora mi dedicherò per una settimana all'ozio per poi iniziare a cercare un lavoro migliore di quello attuale.
January 29 TonightOggi da parte di mio fratello mi sono giunte brutte notizie. Grazie a queste notizie ho potuto continuare a riflettere sull'argomento protagonista del post scorso.
Certo, io non ho avuto fino ad ora soddisfazioni che altri hanno avuto, ma nemmeno cocenti delusioni, umiliazioni di altrettanti. La mia vita può essere definita "equilibrata nella mediocrità".
Per alcuni può essere la peggiore cosa che può accadere, ma bisogna anche considerare che il frangersi di progetti, di rapporti di fiducia sono forse peggiori da affrontare che un nulla di particolare da vivere e da raccontare.
Probabilmente a causa della mia debolezza di carattere ho come speranza quella di soffrire il meno possibile, anche se questo vuol dire a volte rinunciare a qualche sprazzo di sereno.
Per alleggerire un po', ho appena ascoltato una parte del nuovo lavoro dei Franz Ferdinand e devo dire che iper ora non sembra deludere, in più ha una copertina bellisima a mio parere... January 27 DisintegrationOggi, più che giustamente, mi è stato fatto notare il fatto che non ho il diritto di lamentarmi visto e considerata la mia situazione tutto sommato di privilegiata: tra un paio di mesi mi laureo, ho un due lavori che per quanti instabili e discontinui mi possono permettere di tirare il fiato, sto per sostenere un esame da guida turistica che può darmi una possibilità in più di lavoro, una persona che sta iniziando ad affezionarsi a me in maniera pericolosa...tutte cose per le quali in passato ho lottato e ho sempre creduto che una volta ottenute avrei raggiunto la serenità o imboccato grazie a loro la via per raggiungerla, e invece...non faccio altro che lamentarmi, pensare che potrei avere di meglio...insomma niente di quel che pensavo.
Non so se è la mia abitudine a farlo, se è voglia di migliorarsi o no sapere riconoscere le fortune che si hanno e gli obiettivi che si sono raggiunti, non sapere dare loro il giusto valore, fatto sta che sono arrabbiata tanto come prima.
Spero ceh l'apppunto che mi è stato rivolto mi aiuti a pensare e a riconsiderare le mie posizioni in merito ad alcune cose, per poter essere più serena e per avere un migliore rapporto con gli altri. January 26 Passerà la confusione?In uno degli ultimi interenti ho scritto "Passerà la notte..." ma questa notte non ha voglia di passare...il lavoro continua ad essere incerto, ma non mi lamento assolutamente, almeno io qualcosa grazie a cui sto a galla l'ho! In attesa di qualcosa di migliore non ci penso neppure a mollare, lLo si potrà abbandonare in ogni momento.
La vera confusione riguarda altro, e non vedo la via d'uscita. Prendo tempo, ma non mi aiuta a decidere. Più il tempo passa meno sono convinta di quel che ho deciso in passato, ma non ho il coraggio di ammetterlo, ma soprattutto non ho il coraggio di dirlo a chi dovrei dirlo.
Fosse solo questo...la mia parte ultra razionale mi dice invece di tenere duro, di non mollare perchè illudersi di altro è solo sbagliato e può portare non altro che delusioni.
E' giusto però privarsi consapevolmente della possibilità di cercare di essere felice per accontentarsi di qualcosa che assomiglia molto a normalità, banalità e vaga sicurezza?
Passerà la confusione? January 14 Passerà la notteE' una vita che non faccio un intervento personale sul blog. Sono stata particolarmente impegnata, su vari fronti.
Prima di tutto la tesi che finalmente può considerarsi finita, mancano solamente i dettagli dell'impagniazione dei quali mi occueprò la settimana prossima appena contattata la copisteria, il lavoro che mi ha occupato tutte le mattine e ovviamente tutti i fine setimana e la vita privata che sembra avere avuto una svolta inaspettata.
Il fatto di avere terminato l'università mi conforta, non ne posso veramente più e non avrebbe senso aspettare ancora, a questo bisogna aggiungere che non punto a carriera accademica o a master per cui l'importante è avere la pergamena.
Il lavoro non meno importante di questi tempi, sono riuscita a conservare con le unghie e con i denti quello che avevo, le prospettive non sono affatto confortanti, ma quel che ho mi permette di navigare a vista e di cercare un'alternativa. Il lavoro mi piace, ora poi con il castello chiuso non lavoriamo più con il turista, ma con la pura fantasia, stiamo cercando di conservare un flusso turistico di 70 mila persone all'anno con il borgo e le mura. Qualsiasi cosa si riesca ad ottenere sarà un successo!
La vita privata ha subito una svolta inaspettata in una serata di fine agosto, ancora bene non si sa se la svolta possa definirsi positiva o negativa. In alcuni giorni azzarderei il positivo, ma ho troppa paura per dirlo con convinzione. E per il momento meglio non dire altro, anche perchè chi mi frequenta non ne può più di sentirne parlare...se son rose come si dice...verrà scritto sul blog! Inoltre ho allargato il mio giro di amicizie, conosciuto posti e cose nuove.
Spero che questo mi aiuti ad essere un po' più serena ed in pace col mondo, ma dubito!
Domani inizio ad impostare seriamente il nuovo progetto didattico per il mio castellino ora ferito, e dalla settimana prossima oltre che l'impaginazione devo iniziare a fare il piano di studio per l'esame di guida turistica. Niente male, vero?
January 12 Beppe Grillo 7 gennaio scorsoRIPORTO L'INTERVENTO DI BEPPE GRILLO NEL SUO BLOG DEL 7 GENNAIO SCORSO. POSIZIONI CHE CONDIVISO PER LARGA PARTE, ANCHE SE NON SAREBBE CORRETTO GODERE DI CHI ORA STA MALE PER CRUDELTA' ALTRUI E IGNORANZA E MANCANZA DI MEXXI INTELLETTUALI PER DIFENDERSI DA ALCUNI FENOMENI
La casalinga di Voghera si sta svegliando dal torpore televisivo. Il marito sta limando gli zoccoli in garage. L'istigazione al consumo berlusconpopolare la lascia perplessa. I debiti che ha accumulato piena di fiducia nelle panzane di Giordano, Belpietro e Fede non la fanno più dormire di notte, ma la colpa è sua se il Paese non riparte. Sente uno strano odore nell'aria, e non è Chanel numero 5. Ed è diventata più sospettosa da quando è stato lasciato a casa il maestro Pregadio dalla Corrida. Belin. Se alla casalinga di Voghera togli Roberto Pregadio è l'inizio della fine. "Caro Beppe, qui in Inghilterra è già il '29. Il 5 gennaio ha chiuso Woolsworth (27.000 dipendenti), supermercato di esperienza decennale, dei prodotti accessibili alla working class, l'ideale per la casalinga di Voghera, si direbbe da voi. Seguiranno chiusure di altre grossi reti commerciali. Gran parte delle maggiori banche sono gia' state 'nazionalizzate' dal governo. I prezzi delle case sono crollati. A Londra non si vende più neanche un garage. Il cibo è in flessione. Ma i soldi valgono anche meno. La sterlina è crollata. Carta straccia come il marco tedesco ai tempi della Repubblica di Weimar. Entro il 2009 un milione e centomila dipendenti saranno disoccupati. Alla City hanno cominciato già. Dovrei piangere, allora? Macché che me la rido alla grande! Questa crisi ci voleva. E' un toccasana per tutti. La vendetta delle persone oneste e che basano la loro economia sul lavoro per gli altri e non sul consumo per sè e basta. Io, come medico, ho sempre lavorato tanto (ben piu' di 40 ore a settimana), non ho mai fatto debiti, ho sempre cercato di evitare le cafonate della casalinga di Voghera ( vacanze ai tropici, ristorante ogni sabato sera, week end sulla neve, etc.) basate sul credito illimitato per tutti. E questo è il punto. E' la fine dell'ideologia del mercato di massa. Dagli anni Ottanta in poi, il delirio capitalista aveva disegnato una società di mercato incentrata sulla figura standard della cosiddetta casalinga di Voghera, una persona banale, spesso pigra, consumatrice di 4 o 5 ore di televisione al giorno (di solito telenovelas importante da Berlusconi, qui da noi programmi tipo East Enders o Coronation Street) che doveva avere diritto a tutto per poter comprare tutto e quindi arricchire i pochi veri ricchi del pianeta. A poco poco tutte le cose più importanti della vita come salute, cibo, casa, persino il riposo dal lavoro e il sesso sono diventati un prodotto di mercato. La casalinga non doveva più lavorare e produrre, ma solo consumare ed esigere con cipiglio d'avvocato che tutti i prodotti venissero venduti sotto massima garanzia e tutela per il suo godimento giornaliero. Professionisti con anni di esperienza e competenza come me, costretti a trattare i loro incontentabili clienti (ad un certo punto anche i "patients", dal greco pazein, soffrire, sono diventati "customers") come managers di un supermercato che dovevano 'vendersi nel migliore dei modi (look compreso), anziché essere ringraziati per la loro dedizione quotidiana e perdonati se magari perdevano le staffe con un paziente isterico dopo cento ore di guardia. E quei pochi che lavoravano di più, rischiavano di più, fino a stramazzarci pure sul lavoro. Nella migliore delle ipotesi si beccavano una denuncia instigata da famelici avvocati che sfruttavano il forte senso del diritto della feroce casalinga di Voghera. Incluso il diritto a vivere sempre e con la freschezza di una giovane di vent'anni. Vivere sempre sani e giovani, mangiando tutto ciò che si voleva (con l'aiuto della trans-genetica di lusso), con il telecomando attaccato al culo, il disco satellitare, le vacanze cheap alle Barbados, i figli fuori dalle balle, meglio se in affidamento, i libri usati come supporto per il tavolino traballante ( bastava la cultura di Bruno Vespa o Emilio Fede). Il marito della suddetta idem, con la panza ancora più debordante e una sola differenza: la Gazzetta dello Sport e il calcio su Sky. Questo era l'ideale del consumatore su cui si basarono gli inventori del 'mercato libero' negli anni '80, tra cui, in Italia, il furbissimo Berlusconi. Tutt'oggi quello è il profilo di gente su cui si basano le campagne elettorali. Silvio lo sa benissimo. Conquista le casalinghe di Voghera e i loro mariti pallonari e il paese sarà tuo! Ovviamente queste emerite teste di ca..o, che nella vita non hanno mai studiato nè lavorato per davvero, non potevano sapere che un'economia sana si basa sulla produzione e non solo sul consumo. Oggi la bolla e' scoppiata. La casalinga di Voghera tornera' a lavare i piatti infiniti che ha lasciato in cucina, il marito pallonaro tornera' a fare il tifo dai bordi del campetto di rione, con sciarpetta e berretto basco alla Fantozzi. I veri ricchi speculatori che li hanno presi per il culo per vent'anni e adesso lasciati in un pozzo di debiti, fanno marameo. Tanto hanno già la casa ai tropici dove ritirarsi e vivere il resto dei loro giorni con buona pace dei milioni di cretini che hanno fregato con i loro consigli per gli acquisti. Io sono sopravvissuto perché come pochi altri, ho evitato di consumare e mi sono buttato a produrre con il mio lavoro più che potevo. Oggi non ho debiti, e non ho né azioni o titoli finanziari. Ho sempre diffidato della società di mercato. Però adesso quella casalinga e il marito Fantozzi, che credevano di essere ricchi solo perche' avevano dieci carte di credito, mi fanno pena. Io li vorrei aiutare perché derubarli e imbrogliarli è stato come derubare e imbrogliare un incapace d'intendere e volere. Se quei milioni di casalinghe di Voghera e mariti pallonari avessero studiato, si fossero fatti il culo sul lavoro e si fossero tenuti informati da informazione vera anzichè dalle cagate di Bruno Vespa e Mike Bongiorno, nessun ladro li avrebbe raggirati e stuprati. Ecco allora, li aiutamo? Le rivoluzioni si cominciano con le forche. Le prime cento gliele pago io, purché le usino bene su per la natiche di quelli di sopra." Giovanni Dalla-Valle December 28 Io chiedo come può un uomo uccidere un suo fratello....Io chiedo come può un uomo uccidere un suo fratello.... December 23 Buon NataleL'aasenza è stata quanto mai lunga, ma le cose da fare erano parechie.
Ora spero di avere più tempo per scrivere e descrivere tutte le grandi novità che il 2009 porterà nella mia vita, buone o cattive, a lungo o a breve termine.
Intanto spero di passare un buon Natale. |
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